DOMANDE FREQUENTI

Dubbi e domande troveranno risposta di seguito

Dopo un’attenta e accurata analisi della situazione finanziaria del Cliente, la Consulenza andrà a evidenziare la qualità dei prodotti finanziari/assicurativi detenuti in portafoglio (spesso di difficile comprensione) ed, eventualmente, la presenza di costi inutili o sproporzionati che spesso compongono le proposte di “largo consumo”. Si indirizzerà dunque il Cliente verso strumenti più efficienti a parità di oggetto, ottenendo quindi un considerevole risparmio su costi-commissioni e nel contempo performance migliori. Il processo di consulenza contribuirà alla costruzione di una posizione ottimale a solo ed esclusivo beneficio del Cliente.

No, per legge, il Consulente Finanziario Indipendente non può in nessun modo disporre dei capitali dei Clienti e nemmeno operare per conto di quest’ultimo, pertanto le operazioni, le autorizzazioni e qualsiasi azione resta totalmente in capo al Cliente, il quale può comunque usufruire di un professionista che lo affianchi in situazioni di necessità o ove esplicitamente richiesto.

No, la consulenza indipendente per legge percepisce esclusivamente un compenso dal Cliente per il Servizio offerto. Non vi è alcun rapporto lavorativo, di dipendenza, di collaborazione con alcuna Banca, Società Finanziaria e/o Assicurativa pertanto non vende/colloca alcun prodotto di questi ultimi e di conseguenza non riceve né percentuali né provvigioni sul collocamento di prodotti.

Come ogni libero professionista (Commercialista, Avvocato, Medico ecc) riceve il proprio compenso direttamente dai Clienti attraverso il pagamento di una parcella per compensi professionali (tipicamente annuale-frazionabile per una consulenza 12 mesi all’anno o a singola prestazione in base alla scelta del Cliente).

La parcella è tipicamente proporzionale al servizio erogato e al capitale in oggetto, alle necessità ed obiettivi del Cliente, al tempo necessario per poter svolgere con la massima efficenza la consulenza richiesta. La parcella può essere di diverso tipo (fissa, variabile, fissa più componente performance fee ecc) di diversa entità e tipologia (una tantum-ricorrente): tendenzialmente, a titolo informativo, la consulenza continuativa ha un costo che si può aggirare tra lo 0,5% e l’ 1% del capitale.

La prima e più importante è la scelta professionale del Consulente di operare in totale indipendenza rispetto a qualunque società (Banca, Compagnia di Assicurazioni, SIM ecc). A differenza dei classici promotori, così come già specificato, non entra mai in contatto con il denaro del Cliente, il quale esegue le operazioni consigliate direttamente per mano propria e presso la propria Banca di fiducia con tutte le tutele a cui sono assoggettati gli intermediari finanziari, il Consulente può semmai assistere e fornire supporto qualora richiesto. Il Consulente Finanziario Indipendente ha svolto un percorso di studi e iter professionale specifico per l’attività di Consulenza Finanziaria, si avvale dei più avanzati strumenti di analisi e può contare sul supporto di Società Leader nel settore della Consulenza Finanziaria Indipendente. Inoltre, per obbligo di Legge, è tenuto ad una continua formazione accreditata di almeno 30h/anno. L’iscrizione all’Albo OCF ne assicura la vigilanza e il monitoraggio da parte dell’OCF medesimo e della CONSOB. L’iscrizione a NAFOP (Associazione Italiana Consulenti Autonomi-Indipendenti), garantisce l’osservazione di un preciso codice deontologico.

Anzitutto, il Consulente non si sostituisce alla banca. Egli assume il ruolo di fiduciario del Cliente, di controparte, di filtro e di protettore dei reali ed esclusivi interessi del Cliente. Il Cliente può ottenere una consulenza professionale totalmente indipendente che lo aiuti a giudicare e scegliere i prodotti che la stessa banca vende oppure, a proporre al Cliente stesso strumenti più consoni ed efficienti rispetto a quelli proposti dalla Banca. La Banca rimane il soggetto che garantisce la sicurezza del deposito dei fondi, ma diviene poi un mero negozio finanziario da utilizzare per i soli propri fini di investimento e non quelli di arricchimento dell’Istituto stesso.

La consulenza della Banca non è gratuita. La consulenza erogata e il supporto che solitamente i promotori finanziari (o Consulenti Finanziari NON Indipendenti ma mandatari) e assicurativi danno al Cliente è finalizzata alla vendita di prodotti della casa madre, probabilmente quegli stessi prodotti sui quali guadagnano di più in termini provvigionali. Tale consulenza è poi solamente “gratuita” di prima facciata: i prodotti proposti sono spesso caratterizzati da una struttura di costi espliciti ed impliciti che vengono spiegati parzialmente (o talvolta totalmente occultati) al Cliente, per ovvi motivi di vendita. La Consulenza, per essere considerata tale, deve necessariamente essere Indipendente-Autonoma e priva di qualsiasi conflitto di interesse, in altri termini “Fee Only”.

Perchè la differenza tra un consiglio dato da chi è obbligato a vendere determinati prodotti per guadagnare e chi invece può effettuare una valutazione totalmente imparziale e nel solo interesse del Cliente che lo remunera è abissale. È facilmente dimostrabile quanto in realtà il Cliente abbia speso (o stia spendendo) in costi inutili ed esagerati nascosti in prodotti venduti dal proprio consulente bancario di fiducia. Se un Cliente conoscesse davvero le inefficienze e i costi dei prodotti sui quali ha investito/usufruisce i medesimi consigliati dalla persona di fiducia di cui sopra, forse non sarebbe così contento del Suo “vecchio” interlocutore. Un check up gratuito di portafoglio può sicuramente sviscerare ogni dubbio ed, essendo gratuito, non si ha nulla da perdere nel provarci.

Assolutamente no, il Cliente è libero di mantenere la sua Banca di fiducia. Inoltre, qualora vi fosse la presenza di più conti su Istituti diversi, non sarà necessario effettuare aggregazioni, spostamenti, cambi, potendo essere seguiti da un unico professionista di riferimento che abbia nello svolgimento dell’attività di consulenza una visione globale dei rischi e degli obiettivi patrimoniali del Cliente.
Con riguardo ai conti bancari, se richiesto o laddove vi siano situazioni manifestamente onerose, potranno essere proposte alternative migliori in termini di condizioni economiche o solidità dell’Istituto. Se richiesto, il Cliente potrà anche essere supportato per la rinegoziazione delle condizioni in essere.

Indipendenza vuol dire anche libertà. Non essendo legato a nessuna rete distributiva o Banca, usufruire della Consulenza Finanziaria Indipendente non genera alcun vincolo in capo al Cliente. Semmai, il rapporto tra Cliente-Consulente, prevede alcuni obblighi contrattuali dettagliatamente enunciati nel documento che viene sottoscritto tra le parti.
In capo al Cliente vi sarà l’obbligo del rispetto delle condizioni contrattuali (ad es. “la comunicazione dei dettagli delle operazioni sui prodotti finanziari che ha effettivamente eseguito” peraltro di utilità personale propedeutica all’aggiornamento del portafoglio da parte del Consulente) e dei termini di pagamento. In capo al Consulente invece, ci sarà l’obbligo di rispettare tutta una serie di caratteristiche, adempimenti e comportamenti previsti per Legge a tutela del Cliente stesso.

Questi soggetti sono promotori multibrand o multimandato (ossia che possono vendere-collocare prodotti di più case) la cui struttura bancaria ha voluto dare parvenza di indipendenza “copiando” alcune caratteristiche della Consulenza Finanziaria Indipendente, come ad esempio il pagamento di una parcella. Purtroppo, la realtà dei fatti è che si tratta di un’abile strategia di marketing e i Clienti, molto spesso, si trovano a pagare due volte (parcella e costi dei prodotti) senza ovviamente alcun tipo di beneficio. Questi soggetti sono poi sottoposti ai budget delle case madre e ricevono dunque lo stimolo a vendere/far sottoscrivere quanti più prodotti possono, prodotti che spesso vengono quindi scelti/proposti sulla base del maggior ritorno economico che essi stessi traggono, sempre quindi contro il vero interesse del Cliente. È di fondamentale importanza verificare l’iscrizione del consulente finanziario al Albo unico dei Consulenti Finanziari.

Il ruolo del Consulente Finanziario Indipendente è quello di affiancare il Cliente nelle scelte in campo finanziario. Il supporto fornito, serve spesso a rendere il Cliente ancor più indipendente e competente in materia. Ciò detto, è innegabile che per compiere le scelte migliori siano necessari strumenti avanzati, metodologie di analisi professionali, conoscenze tecniche ed esperienziali e tempo da dedicare.

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